venerdì 4 novembre 2011

Esercizio di sopravvivenza a un classico, Pinocchio.

acrilico su carta _ 30 x 40 cm _ nov 2011

... Il naso continuò ad allungarsi sempre di più, tanto che Pinocchio non riusciva più a muoversi da quanto era lungo. La Fatina iniziò a ridere, mentre Pinocchio, disperato, piangeva: “Oh! Fatina mia, che mi sta succedendo? Prometto che non dirò mai più bugie!” La Fatina, battendo le mani, fece arrivare tanti uccellini che, a forza di beccare, accorciarono il lunghissimo naso di Pinocchio, e disse: “Vedi cosa succede quando si dicono le bugie? Ora, corri subito da Geppetto e prometti di fare il bravo!”


mercoledì 1 giugno 2011

lunedì 18 aprile 2011

Top Girl

Tempo fa ho  lasciato in sospeso un  discorso pittorico sul concetto di icona; con Maria Style e Vanity Fair iniziavo un percorso sull'oggetto di culto religioso parallelo a quello sul culto dell'icona femminile in cui vecchie e nuove madonne rappresentavano la chiave di volta di questo arrovellamento.
Ho ripreso le fila del discorso ma in digitale.
Qui la prima illustrazione di una serie nuova ma non troppo.


TOP GIRL_illustrazione digitale_aprile 2011

domenica 3 aprile 2011

lunedì 7 marzo 2011

lunedì 7 febbraio 2011

Massimo Bottura, metti un Fontana nel piatto.

Massimo Bottura (1962), premiato come miglior cuoco del mondo 2010 dall'Académie Internationale de la Gastronomie con il Gran Prix de l’Art de la Cuisine.
E' emozionante leggere di lui e guardarlo lavorare, sconvolgente scoprirne la filosofia.
Forse non mangeremo mai i suoi piatti ma intanto ho aggiornato la lista dei miei pittori preferiti.


giovedì 3 febbraio 2011

mercoledì 2 febbraio 2011

Nails-art e onicomania

Tutti i pittori e gli illustratori sono stati, per necessità o  per diletto, almeno una volta nella vita decoratori.
Io ho dipinto su tele, muri e persone ma anche su terrecotte,  scatole e scatolette, cornici, copertine di quaderni e album fotografici,  cortecce di albero, pietre, fermacarte e stoffe. Lo sapete, cose che si fanno per svoltare i regali di natale.
A tutto c'è un limite però.
E' da tempo che sono incuriosita e turbata dalla moda della Nails Art: Le ragazze (ma la cosa ha contagiato anche rispettabili signore) hanno preso a farsi decorare selvaggiamente le unghie con piccole pitture sempre più elaborate con tanto di applicazioni glitterate, fiori, foglie, strass, e pendenti che si usa variare anche a seconda dei periodi dell'anno e delle festività. Fiori di pesco a marzo, onde marine in estate, e minuscoli babbi natale o fogliettine di pungitopo for the Christmas time. Qui un ampio catalogo degli orrori per chi vuole documentarsi (provare anche la ricerca con variante tematica, es. nails art summer / love / christmas etc..).
Sempre più spesso mi capita di notare ragazze munite di questi artigli chincagliosi goffamente limitate nell'uso delle mani (non sia mai debbano aprire una lattina).
Ok, saranno fatti loro ma queste protesi sono talmente vistose che è impossibile ignorarle!
Per capirci: non è che tifi per dita consumate da rosicchiamenti o morigerati smalti trasparenti da sposina ma bisogna ammettere che molti degli scomodi compromessi imposti dalla moda come tacchi, jeans stretti, trucco, etc.. sono giustificati almeno da un minimo risultato estetico condiviso pur nella diversità dei gusti. Invece il risultato di questa pratica è indubbiamente peggiorativo!
Ha poco a che vedere con le gioiose esagerazioni alla Vivienne Westwood e sarebbe riduttivo riportarla a pura pratica di decorazione.
Qui c'è evidentemente dell'altro: elementi di travestimento, autolesionismo, mortificazione del corpo e incredulità dello spettatore che ci ricordano la Body art più scioccante di fine '900. Si!

martedì 1 febbraio 2011

La casa rossa

La casa rossa _ Paola Rollo
illustrazione digitale, gen 2011

lunedì 31 gennaio 2011

La semiretta di P.

Apro un blog: La semiretta.
Lo faccio perché mi piacerebbe condividere con altre persone delle riflessioni e qualche appunto.
Da tempo ho diverse pagine qua e là nel web che descrivono e raccolgono, più o meno ordinatamente, il mio lavoro di pittura e illustrazione che gli amici più cari e qualcun altro già conoscono. Ma ho deciso di aprire un blog perché nella giornata e nella vita di un creativo, o di chi in un modo o nell'altro lavora con le immagini, prima delle Opere con la O grande ci sono tante operette: appunti visivi, disegni che non faranno mai parte di nessuna serie, scarabocchi al telefono ma anche le ricette creative, il bricolage di necessità, il giardinaggio e le relazioni con gli amici a loro volta impantanati in queste cose.
Da qui, le relative riflessioni e idee, non solo visive e non solo mie, su certe combinazioni di cose e fatti che accadono a casa nostra e a casa degli altri, nel mondo.
Qualcuna di queste vorrei condividerla, per cui ogni tanto qualcosa la posto qui, su La Semiretta.